Cespugliamenti consolidanti

INTRODUZIONE


Altri nomi: lavorazioni a siepe-cespuglio, Buschlagen, cordonate cespugliate.

E' una tecnica che stiamo utilizzando frequentemente nel consolidamento di frane di materiale sciolto morenico o alluvionale e sui riporti realizzati con materiale proveniente dagli scavi di modellamento del versante.

A nostro avviso è il metodo di consolidamento biologico per eccellenza. Con esso si riesce a consolidare in poco tempo anche ripidi versanti in precario equilibrio sfruttando la sola forza edificatrice delle radici in rapida crescita.
La lavorazione ottimale si ottiene dal basso verso l'alto per cui devono essere già state completate le eventuali opere di modellamento, di drenaggio e consolidamento strutturale.



SEQUENZA OPERATIVA


Si realizzano dei gradoni in scavo di larghezza variabile da 0.80 a 1.50 metri e il materiale tiene un'apertura in taglio di tali dimensioni senza franare.
Sul gradone aperto si procede subito alla posa in piano di talee di salice alternate a robuste piantine a radice nuda. In tale fase il gradone può essere rinforzato con paleria.
Con un leggero scoronamento del gradone si coprono le radici delle piante e con il duplice scopo di ancorarle al suolo e di evitare danni per disidratazione.

Solitamente si procede per tratti sovrapposti lunghi circa 10 metri e interdistanti 2 metri completando fino in cima la fascia di versante per poi riprendere dal basso con un'altra fascia.
Tuttavia, se il terreno è molto sassoso, si preferisce iniziare lo scavo dall'alto trattenendo il materiale a monte dello stesso con una tavola di legno. Questo procedimento viene adottato per evitare il danneggiamento delle piantine e delle talee che sporgono fuori terra durante la fase di chiusura del gradone, quando si lascia cadere il materiale di scavo dall'alto verso valle.

L'interfascia libera tra un gradone e l'altro viene successivamente inerbita.
Nel frattempo si può procedere allo scavo del gradone superiore e utilizzare il materiale di risulta dallo scavo per il riempimento del gradone inferiore.
Come rifinitura si passa con una cesoia a potare talee e piantine affinché non sporgano dal gradone per più di 10 cm.

Si deve organizzare bene il lavoro per evitare i tempi morti tra la posa delle piante sul gradone e la loro copertura, così come il trasporto delle stesse dal deposito al cantiere deve avvenire con tutti i semplici accorgimenti che limitano il pericolo di essiccamento delle radici.

Se la stagione è favorevole, già due settimane dopo la messa a dimora, i salici cominciano a sviluppare le gemme avviando così i processi di formazione delle radici lungo il fusto interrato e di foglie nel tratto ipogeo. Tuttavia, anche se l'attecchimento del salice è dell'ordine del 90%, l'emissione delle foglie non corrisponde sempre all'affermazione della talea.